CAMMINARE SULLE ACQUE

CAMMINARE SULLE ACQUE

Non vogliamo essere blasfemi, ma ci piace ricordare che il primato resisteva da oltre duemila anni. Infatti le Sacre Scritture dicono che Gesù Cristo camminò sulle acque del Giordano, non avendo altri mezzi a disposizione per passare da una sponda all’altra del fiume.

Questa volta l’evento è quello di vedere camminare sulle acque del lago d’Iseo (o Sebino) un milione circa di persone con l’operazione “The floating piers” (tradotto: “il pontile galleggiante”).

A voler ripetere il “miracolo” è stato l’artista bulgaro-statunitense dal nome quasi identico al Redentore : “Christo” (si legge però con la “o” alla francese, come se fosse accentata), unendo temporaneamente la terraferma dal porticciolo di Sulzano all’isola lacustre di Montisola (e all’isolotto di San Pietro e San Paolo) con passerelle di circa quattro chilometri di estensione ed una larghezza di sedici metri. Lungo tutto il percorso, in media ogni cento metri, vi sono imbarcazioni di soccorso. Il tutto assicurato e coordinato da una centrale operativa per sopperire a qualsiasi evenienza in ogni momento.

L’idea rivoluzionaria dell’artista Christo, peraltro non nuovo ad imprese del genere, si è concretizzata nella progettazione e realizzazione dell’opera in poco tempo, dopo il beneplacito entusiastico dei due sindaci competenti per territorio. La costruzione del lungo pontile è durata per svariati mesi con l’impiego di manodopera specializzata, seguita costantemente dall’artista.

L’opera è stata inaugurata il 18 giugno ed è fruibile, per ventiquattr’ore al giorno, fino al 3 luglio 2016. Si prevede un afflusso di circa un milione di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. L’accesso alla struttura è gratuito e non serve alcuna prenotazione per percorrerla. Peccato che i pontili saranno rimossi dopo i sedici giorni del loro utilizzo. Non sono previste proroghe. Tranquillizzati anche l’ambientalisti. Tutto è riciclabile.

La passerella è costata circa tredici milioni di euro, tutti a carico dell’artista. Al riguardo ha precisato che ne avrà un abbondante ritorno attraverso la vendita dei disegni, bozzetti ed altro da parte dei suoi ricchi collezionisti.

Senza addentrarci negli aspetti tecnici dell’opera, il lungo pontile, in sintesi, è costituito da 200mila cubi di polietilene ad alta densità, integrati in sistemi modulari ancorati sui fondali del lago, con la passerella coperta da un telo sintetico dal suggestivo colore giallo-oro che tende al rosso nei momenti di maggiore umidità. Per tutta la sua lunghezza il pontile può sopportare contemporaneamente undicimila persone.

L’evento, comunque, si sta rivelando un’importante opportunità economica per l’intera Valcamonica e la vicina Franciacorta. Si prevede che porterà nelle casse delle aziende turistico-alberghiere, negozi, imprese di trasporto, artigianato, ecc. qualcosa come 45 milioni di euro. Senza trascurare ovviamente la risonanza mondiale della manifestazione che avrà ricadute positive di nuovi flussi turistici per il prossimo futuro.

Intervistato dai giornali locali, Christo ha suggerito hai fruitori della sua opera di percorrerla a piedi nudi per avere la sensazione di possederla; camminare con il sole, con la pioggia, il vento, notte e giorno. «Nessuno la può comprare – ha detto -, nessuno può guadagnarci. È come la vita, se ne andrà».

Aggiungiamo infine, che nelle prime dodici ore dalla sua inaugurazione, sui pontili artificiali sono transitate 55mila persone, molte di più di quelle previste. Un buon auspicio, tempo permettendo.

Mario Cavarretta

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