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Perequazione Pensioni: Ricorso alla Corte dei Conti

Lettera, con allegato,  del presidente Piras diretta ai soci aderenti al ricorso, trasmessa agli interessati  via mail e per posta:

Carissimi,

qualche giorno fa, l’avv. Bacci, del ns. Centro di Assistenza Legale, ha trasmesso l’allegata circolare con la quale preannunciava il deposito del ricorso collettivo ANFI sulla perequazione.

Da detto documento si evince che: gli Uffici territoriali dell’INPS non hanno accolto le ns. rivendicazioni perequative, precisando di aver agito in forza delle disposizioni contenute nel Decreto Legge n. 65/2015, convertito nella Legge 17/07/2015, n. 109.

Esaurita, dunque, la fase amministrativa, ora si rende opportuno procedere al deposito del ricorso innanzi alla competente sede territoriale della Corte dei Conti.

Come precedentemente ipotizzato, ora si rende necessario corrispondere l’ulteriore somma di € 68,36, le cui modalità ed i termini di versamento dell’importo richiesto, in caso di adesione anche alla prosecuzione del ricorso, vi verranno dettagliatamente precisati successivamente.

Un caro saluto a tutti, S.Piras

Allegato :

A.N.F.I.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE FINANZIERI D’ITALIA

00197 ROMA – TEL. 06.8084270 FAX 06.8084280

Ai Signori  Presidenti Sezioni A.N.F.I.,

OGGETTO: ADEGUAMENTO DEL TRATTAMENTO PENSIONISTICO

Gentilissimo Sig. Presidente,

come da accordi intercorsi La informo che è stato approntato il ricorso giurisdizionale con cui si darà avvio alla seconda fase dell’iniziativa legale tesa alla rivendicazione del diritto alla perequazione del trattamento pensionistico nella misura integrale del 100%.

Comunico, infatti, che gli Uffici territoriali dell’INPS, sia pure nella diversità delle specifiche risposte, hanno riscontrato le nostre istanze perequative precisando, in sintesi, di aver applicato le norme vigenti in materia e, dunque, di aver perequato i trattamenti degli associati ANFI in forza del Decreto Legge n. 65/2015, conv. nella L.17 luglio 2015 n. 109.

Atteso il tenore e contenuto delle risposte dell’Ente (in questi giorni pubblicate in visione sul ns. sito Anfi, nella solita pagina dedicata alle new legali) è opportuno adesso procedere al deposito del ricorso innanzi alla competente sede territoriale della Corte dei Conti.

Pertanto, coloro che in precedenza hanno aderito alla fase amministrativa – ora da considerarsi esaurita a seguito delle risposte dell’Ente – per seguitare l’azione, con la proposizione del ricorso collettivo giurisdizionale, dovranno semplicemente versare la relativa quota, senza dunque produrre alcun altro documento.

Diversamente, coloro che hanno inviato motu proprio o tramite altri operatori l’istanza perequativa all’INPS  e vogliono adesso aderire al ricorso collettivo dell’ANFI, dovranno spedire, in aggiunta al versamento della relativa quota, copia della domanda inoltrata all’Ente di previdenza, con prova dell’avvenuto suo recapito, unitamente alla modulistica perequativa scaricabile sul nostro sito Anfi.

Ricordo nella circostanza che il compenso per il patrocinio  innanzi  alla Corte  dei  Conti  è pari ad Euro 68,36 (compreso di iva e cassa previdenza avvocati) e che l’importo in esame potrà versarsi tramite l’Iban in precedenza segnalato: Bacci Mario – Banca Fidearum – IT14 P032 9601 6010 0006 4209 389.

Altresì, contrariamente a quanto in precedenza pattuito, sono lieto di partecipare che le vedove dei soci non dovranno versare alcun compenso per aderire anche alla fase del ricorso; preciso, infatti, che le stesse verranno incluse automaticamente nelle liste dei ricorrenti, salvo che queste non manifestino diversa volontà con apposita comunicazione di rinuncia al ricorso.

Anticipo, inoltre, che nel prossimo numero di Fiamme Gialle, in distribuzione nel mese di Marzo, verrà pubblicato un articolo nel quale è stato dato risalto a due recentissime pronunce su alcuni ricorsi pilota in cui i giudici del Tribunale Ordinario e della Corte dei Conti, in accoglimento delle difese, hanno rimesso gli atti alla Corte Costituzionale ritenendo sussistente la denunciata illegittimità costituzionale del Decreto Legge n. 65/2015, conv. nella L.17 luglio 2015 n. 109, ovvero, per intenderci, la norma del Governo Renzi che ha fissato l’attuale contestato regime perequativo.

Prego, pertanto, dare massimo rilievo tra gli Associati sull’opportunità e modalità di adesione al preannunciato ricorso collettivo segnalando nel contempo, quale data utile di adesione allo stesso, il prossimo mese di Aprile, dovendosi cogliere l’occasione favorevole delle recenti pronunce.

Nella circostanza ne approfitto, altresì, per chiedere a tutti coloro che non avessero ancora ricevuto la fattura relativa al saldo della fase amministrativa di segnalarlo all’indirizzo mail mario@studiolegalebacci.com precisando la data, importo e nominativo dell’ordinante il bonifico così da consentire la regolarizzazione contabile dei versamenti, in quanto diversi pagamenti sono pervenuti privi di elementi identificativi.

Grato ancora per la fattiva collaborazione accordata, rassegno gli atti della migliore considerazione.

F.to  il  responsabile

Mario Avv Bacci